Mauro Ottaviani

mauro-bambino-sul-paloIl 15 settembre del 1948 nasce a Roma Mauro Ottaviani. Dopo una breve infanzia trascorsa a correre nei prati e lungo le mura degli acquedotti romani, nei pressi dell’Appia antica, a causa del trasferimento lavorativo del padre, si trasferisce a Formia presso il Centro di Preparazione Olimpica. Questi sono gli anni in cui Mauro Ottaviani viene a contatto con lo sport vero. L’atletica diventa la sua passione e in particolare modo il lancio del giavellotto. Mauro trascorre il suo tempo libero a guardare gli azzurri che si allenano in campo e a sera, quando la pista è finalmente libera, si allena cercando di imitare al meglio i gesti che ha visto eseguire con maestria dagli atleti nazionali. La sua famiglia non è molto ricca e benchè Mauro si dimostra un atleta dotato e promettente, non hanno la possibilità di acquistargli un giavellotto, così il papà Vittorio, capo operaio del C.O.N.I. gliene costruisce uno in legno.

 

 

 

Allenandosi con passione viene presto notato dagli allenatori della squadre nazionali FIDAL, che saltuariamente passano a Formia per i collegiali, che, visto il suo talento lo tesserano e ben presto ne fanno un membro permanente del team azzurro. Sono gli anni d’oro del C.P.O. di Formia, anni in cui si allenano in pianta stabile atleti del calibro di Pietro Mennea e Sara Simeoni seguiti rispettivamente dai tecnici Carlo Vittori ed Erminio Azzaro. Sono questi gli atleti che diventano i compagni di Mauro nelle lunghe giornate in campo. A 18 anni entra nel gruppo sportivo delle Fiamme Gialle che per uno come lui è una buona opportunità. Si trasferisce a Roma dove può fare ciò che più ama fare: allenarsi! Ma, sfortunato, a causa di un brutto incidente alla spalla destra, deve bruscamente interrompere la sua carriera agonistica. Però lo sport, quello no, non lo abbandona. Resta a Roma e si iscrive all’ISEF, dove grazie alle sue doti e alla sua passione per la tecnica, la fisiologia e la metodologia dell’allenamento supera brillantemente tutti gli esami. Con in mano il diploma ISEF si stabilisce finalmente a Formia dove inizia la carriera da allenatore di Atletica Leggera. Tra i suoi migliori atleti ci sono stati la sorella Daniela, saltatrice in alto, che ben presto Mauro porta ai vertici delle classifiche nazionali. E’ la seconda in Italia, prima di lei c’è solo Sara Simeoni che quello stesso anno salterà i 2,02 diventando Campionessa Olimpica e primatista mondiale.

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mauro-e-gli-atleti-coni-small La vita di Mauro si divideva tra lo studio delle metodologie dell’allenamento e gli scambi di opinioni con i maestri Nicola Candeloro, Carlo Vittori, Carmelo Bosco e gli allenamenti in pista. Qui conoscerà Mina che diventerà per sempre compagna di vita e sua sposa.

 

 

 

 

mauro-benech-smallA giugno del 1977 la pluricampionessa olimpica Anna Benech costruisce a Formia la prima piscina coperta e vuole proprio Mauro per gestire questa nuova struttura.   Mauro inizia così la sua carriera nel mondo del nuoto.

 

 

 

 

Passano i primi anni e lo sport agonistico del nuoto lo appassiona sempre di più e in questa disciplina applicherà le sue competenze e riceverà ottimi risultati dai suoi atleti. Tra questi Angela Vignotto, Francesca Casale, Giovanna Filosa. Norwena Morselli, Laura Magliozzi e Vittorio Dinia il più rappresentativo, vincitori di Campionati Italiani di Categorie e Assoluti ed Campionati Europei.

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Mauro è sempre in fermento: legge, studia e verifica sempre nuovi metodi di allenamento, progetta nuove attrezzature per l’incremento della forza nel nuoto e i successi continuano ad aumentare. Le sue teorie affascinano un po’ tutti e nel giro di qualche anno diventa uno dei personaggi più autorevoli nel panorama della metodologia dell’allenamento nel nuoto. I suoi metodi di allenamento, a volte compresi e a volte contestati, offrono valide alternative alle tecniche di allenamento utilizzate dagli stessi suoi colleghi.  Nella sua breve carriera sportiva tante sono le soddisfazioni ottenute: 37 ori ai Campionati Italiani, 62 argenti e 75 bronzi!!!

mauro-mod-smallMa nel maggio del 2007 Mauro improvvisamente si ammala e, viene operato d’urgenza per un cancro al cervello. Si risveglia dall’operazione con la vista fortemente compromessa e una strada verso la guarigione tutta in salita, non abbandona mai il bordo vasca e i suoi ragazzi a cui attraverso la sua forza di volontà trasmette una grande lezione di vita. Ma il male non perdona! Viene operato una seconda volta e ancora una volta si dedica a pieno ai suoi ragazzi. Il 16 maggio del 2009 dopo aver lottato come un leone il male ha avuto la meglio. Il vuoto che Mauro ha lasciato nell’animo del Circolo Nuoto Formia e della sua famiglia è incolmabile.

 

 

mauro-con-noi-smallAncora oggi nel centro sportivo vengono applicate le sue teorie con risultati eccellenti.       Ancora oggi, i suoi atleti, abituati ai suoi metodi, faticano ad adattarsi alle metodologie dei tecnici che lo hanno seguito. Ogni anno a maggio viene ricordato con una grande manifestazione in suo ricordo: il “Memorial Mauro Ottaviani“.